Gli idrocarburi sono composti organici costituiti esclusivamente da atomi di carbonio e idrogeno.
I principali criteri con cui si classificano gli idrocarburi, che sono numerosisissimi e richedono quindi una rigorosa nomenclatura, sono il numero di atomi di carbonio di cui sono composti e l’eventuale presenza di legami doppi o tripli.
In base a queste caratteristiche si può dare un nome a ciascuno di questi composti.
La catena di atomi di carbonio più lunga della molecola (alla quale possono attaccarsi delle ramificazioni) serve a dare il prefisso alla molecola, l’eventuale presenza di legami multipli è usata per il suffisso.
Nella pratica:
| Numero di C | Prefisso |
|---|---|
| 1 | met- |
| 2 | et- |
| 3 | prop- |
| 4 | but- |
| 5 | pent- |
| 6 | es- |
Come si può vedere, fino a 4 atomi di carbonio i prefissi sono particolari e da imparare a memoria. Da 5 in poi i prefissi sono quelli tipicamente usati in ogni disciplina (basti pensare, ad esempio, a come vengono chiamati poligoni). Si avranno quindi poi ept- (7), ott- (8) e così via.
Cosa si scrive dopo il prefisso? Per idrocarburi a catena semplice (cioè senza ramificazioni), basta aggiungere uno di questi suffissi in base al tipo di legami tra atomi di carbonio che possiede:
| Legami multipli? | Suffisso |
|---|---|
| No, tutti singoli | -ano |
| Un doppio legame | -ene |
| Un triplo legame | -ino |
Questo porta a dividere gli idrocarburi in tre grandi classi: alcani (solo legami singoli), alcheni (almeno un doppio legame), alchini (almeno un triplo legame). Nei capitoli successivi analizzeremo ogni singola classe, e vedremo che nome dare a strutture più complesse. Per adesso, ecco alcuni esempi pratici, con formule di struttura e nomi:


